Puntata seconda

2 02 2008

Rieccomi a scrivere durante una giornata nevosa e fredda, tant’è che ieri non sono neanche andato a scuola per le condizioni “atmosferiche”, per dì una parola grossa. Hanno chiamato lo snow day, e hanno fatto anche bene perchè ancora per le strade ci sono sui 15 cm di neve… Proprio fuori di casa solo il vialetto è pulito, infatti si può vedere lo spaccato della neve che giace sull’erba. Ieri mattina mi sono svegliato alle 5.30 per vedere sul sito della scuola se la chiudevano o no, e il mio desiderio si è avverato, così che sono tornato a dormire per altre 4 ore buone.

Per quanto riguarda il fiolo con gli occhiali spessi due fondi di bottiglia, consigliato da Fra, c’è n’è uno simile: Freshman, ovviamente. Tim “pupazzo di neve”, il nome.
Immaginatevi un pupazzo di neve, appunto. Togliete la carota dal naso. Mettetegli una camicietta color giallo post-it vecchio a scacchi comprata 5 anni fa da Wall-Mart a $7.95. Era un pacco da due, in offerta.
Pantaloni anonimi di un colore anch’esso anonimo, naturalmente sopra la camicia.
Denti intrecciati a mo’ di vimini. Occhiali super-extra-mega-tecnologici che si oscurano al sole dopo 13.2 secondi. Comprati su ebay.
Testa tonda alla palla di bowling con capelli quasi rasati.
Ho avuto il (dis)piacere di conoscerlo un giorno dopo la lezione di computer science, e subito ha attaccato a parlare di qualche cosa a me semi-ignota, al che l’ho liquidato con qualche frase generica e me ne sono andato.
E’ uno di quei tipi che pensano di aver sempre ragione e di sapere tutto loro, che hanno reazioni esagerate solo per una battuta anche poco divertente.
Ovviamente il cocco del prof di informatica, che ahimè, sembra anche lui non sopportarlo più di tanto. Pensate che ogni tanto si fa andare a prendere a casa proprio dal professore.
Veramente il nickname gliel’ho dato io, ma gli calza a pennello.

La famiglia con cui stai ha una monovolume? Chiede Vii.
Una monovolume non basterebbe. Pensa che siamo in nove (9) a casa, possiamo formare una squadra di calcio quasi. Loro hanno un VAN, un mezzo pulmino di quelli che ti portano a scuola. Fra un po’ ci manca solo che ci mettono l’autista della Reni al volante. Ah aspè, adesso non se chiama più Reni. L’autista dell’ATMA.
A proposito, adesso con l’abbonamento della Reni/ATMA si può girare in città? Vabè che quando torno prenderò la patente, così che cominceremo a giocare agli autoscontri… ahah.





Ve piaceria sapè…

30 01 2008

Neanche due giorni e già mi sono arrivate parecchie domande da rispondere… Questo non mi fa solo che contento! Di certo non risponderò a tutte ora, altrimenti non mi rimane più niente per altri giorni. Al momento in cui scrivo fa un freddo cane (-17°), si meno-diciassette-gradi avete capito bene. E’ così freddo che non nevica neanche e le strade sono tutte congelate, probabilmente domani sarà uno Snow day e quindi non si va a scuola. Ho dovuto accendere la Xbox 360 giusto per scaldare un po’ la stanza!

Ma passiamo al dunque e quindi a qualche domanda.
Com’è stato halloween?
Qui Halloween è una festa come da noi è il carnevale – che tral’altro qua non c’è.
Mi sono stupito di come i preparativi sono iniziati da settembre, più di un mese prima dell’effettiva festa. Le case adornate con tutte zucche e fantasmi vari alle finestre, tutto permeato dal color arancio. Non vi dico quanti bambini erano per le strade del block pronunciare la famigerata domanda “Trick-or-treat?” a tutte le famiglie.
Naturalmente ogni singola casa è preparata bene all’assalto dei piccoli marmocchi, così che ogni famiglia compra bei sacchettoni da Wall-Mart pieni di schifezze dolci per i bambini.
Come alcuni amici mi hanno riferito, ogni tanto si può vedere qualche bambino di quelli più furbi che si cambiano le maschere e vanno all’assalto una seconda volta così da portare a casa il doppio del bottino!

A scuola ce sò quelli alti 1.95 cm larghi il doppio con sempre addosso il giubbetto della squadra di football che se fanne le cheerleder? 
Eheh lo sapevo che qualcuno me andava a domandà sta cosa… De gente con il giubbetto di football ce n’è parecchia che va in giro per la scuola, infatti all’inizio ci sono rimasto colpito come tante quelle altre cose che si vedono sempre in tv e sono anche in realtà vere. Che si fanno le cheerleader penso proprio di si, anche se qua le ragazze non la tirano per niente e il 90% ha il boyfriend - nda, leggi molto disponibili -. (Il resto del 10% è composto da dubbie opere d’arte della Simpatica e Sarcarstica Natura, vedi Chiara Ballarini o Trombi).
Ritornando al discorso dei giubbotti sto cercando di procurarmene uno dalla squadra di pallavolo!
Il bello è che qua la gente non ha problemi ad andare per la scuola con questi giubbotti o con le magliette della scuola. Pensate come sarebbe da noi: quanti ragazzi andrebbero in giro con una maglietta del genere?? 0
Non mi dilungherò oltre riguardo a queste tendenze, cosa che voglio fare in un altro post.

Per oggi ho finito, anche perchè sono le 11.30 e c’avrei anche un po’ di sonno…
Non pensiate  che non risponda alle altre domande, ma lo farò poco alla volta, anzi mandatemene delle altre!

ciao e alla prossima puntata!





Ma bando alle ciance

28 01 2008

Per parlare con parole spiccie, me fa proprio incazza lascià perde sto blog.
Ecco, lo sapevo, mi dovevo sfogare in questo povero italiano che un po’ mi manca.

Uhh quante cose sono successe dall’ultima volta che ho scritto, che se ben ricordo era l’inizio della scuola…
Troppe per essere raccontate in un solo post, ma piano piano posso anche farcela.
Mi dispiace non riuscire a scrivere così di frequente ma lo sapete bene anche voi che un blog non è facile da gestire, soprattutto quando le cose vanno bene e non si ha bisogno di lamentarsi.
In questi giorni mi è venuta questa morbosa voglia di scrivere e ho detto, perchè non approfittarne?? Ora però voglio fare un esperimento: dopo questo post sarete VOI telespettatori a chiedermi quello che devo raccontare. Tutto, anche dalle cose più strambe e perchè no, banali. Vi meraviglierete a sapere a quante piccole cose sono differenti. Ho qualche argomento di cui parlare che mi frulla in testa ma voglio vedere anche cosa mi chiedete voi.
Ma ora bando alle ciance, vi riporto quello che ho scritto qualche giorno fa a scuola e credetemi: sono proprio i sentimenti che provavo… Copierò proprio come l’ho scritto, senza modificare niente per non togliere alcun particolare. Forse vi sembrerà confuso ma è questo è quel che si chiama flusso di coscienza.

——

Non è la prima volta, ma forse questo è il momento in cui l’ho sentita di più. La sensazione di essere in America, di far in qualche modo parte di questa “strana” società. Forse era un po’ il freddo che provavo, forse l’argomento della classe di Retorica che ti lascia immaginare un poco di più, ma in quel momento provai un brivido, di quelli che ti fa scuotere e pensare un attimo, pensare a tante cose.
Ero lì, in quella classe che ti proietta nella aule universitarie per quei banchi fatti a scaloni , ascoltando il professore parlare inglese e rendermi conto di non rendermi conto (!) che fosse inglese. E’ strano, lo so, ma in quel momento mi sono sentito realizzato, o meglio, realizzato il mio sogno, quello di riuscire a far parte in tutti i sensi di una società che mi affascina e terrorizza allo stesso tempo.

Sono contento. Sto raggiungendo il mio obiettivo e anche andare oltre.
Sono nelle classi più difficili di questo istituto e riesco ad adattarmi e riuscire in tutte. Sto provando a me stesso quanto valgo e questa è la cosa che veramente mi premeva di fare. Certo ancora c’è tanto da fare, ma vedendo quello che già ho fatto, penso non sarà un problema.
Nel prossimo mese avrò 3 competizioni e un concerto con la Jazz Band che in realtà mi spaventa un po’, ma so che riuscirò anche in quello.

Sono davvero felice di riuscire a seguire le mie ambizioni.

—–





C’mon Cougars

24 09 2007

Eh si, finalmente sono tornato a scrivere qualcosa!

Ma bando alle ciance, passiamo subito a qualcosa di interessante. Diciamo una cosa a caso di cui non vi ho parlato….. the High School!

Quella dei film, la vera scuola, quella che sognavo da tanto, quella con gli armadietti :-D…
Non so proprio da dove cominciare… Forse dal nome: Plainfield South High School, o più semplicemente PSHS. Ci sono altre 3 scuole in questa cittadina: Central, North and East.

Questo è quello che ci manca veramente in Italia, una scuola come questa. Ordinata, pulita, completa di ogni cosa. Facendo un conto rapido credo che ci siano 150 aule compresi i laboratori di ogni genere. La scuola è divisa in due da un corridoio principale che separa la parte delle aule dalla parte delle palestre e delle stanze per la banda.
La metà delle aule è ulteriormente suddivisa in 4: classi 100, 200, 300 e 400.
100 e 300 sono nel piano inferiore, il primo a destra e il secondo a sinistra. 200 e 400 invece sono sopra le altre due sezioni. In questo modo si riesce subito a capire dove si trova la propria classe.

La cafeteria è al centro, in mezzo al corridoio principale, ed ovviamente è il luogo dove si mangia. Anche qui c’è una grande varietà di scelta per quanto riguarda il cibo: vuoi un pezzo di pizza? Ottimo. Pizzeria.
O forse è meglio un  cheesburger con patatine? Andando sul leggero si può scegliere per il Deli o per il Market, dove puoi scegliere gli ingredienti per tuo panino.
Naturalmente con 2000 studenti nella scuola, non si può pranzare tutti insieme così che il pranzo è distribuito tra il 3, 4 e 5° periodo, ma solo i Senior rimangono per l’intera ora, gli altri si devono accontentare di 30 minuti… (Indovinate un po’ in che grado sono io… :))
Fortunatamente i Senior hanno anche il privilegio dei Round Table, tavoli a disposizione degli studenti dell’ultimo anno fuori dalla cafeteria, dove normalmente regna la pace e non ci si deve tappare le orecchie per gli schiamazzi dei Freshman.

Ogni studente è dotato di un locker nell’ala aule e uno più piccolo nello spogliatoglio, tutti naturalmente con i lucchetti a combinazione che ci piacciono tanto!
Secondo me se qua non avevano gli armadietti erano tutti gobbi, i libri pesano uno sfracello, non ho capito perchè li fanno così grandi… Bah!
La palestra (una delle due che ho visto) è enorme e dotata praticamente di ogni cosa, dalla sala per il work out (pesi) a quella per il free climbing.

Come penso saprete già, all’inizio dell’anno è possibile scegliere i propri corsi tenendo presente i requisiti per la graduation, che sarebbe la cerimonia finale. Io sto cercando di soddisfarli tutti perchè non mi voglio perdere il lancio del cappello che non so come si chiama.
I miei corsi sono: Us History, AP Calculs (che è una materia universitaria, e forse riesco a prendere anche dei crediti per l’uni), AP Computer science, pranzo, Physics Honour, English Literature (passatempo), ginnastica. Le lezioni vanno dalle 8.1o alle 3.25 con 6 minuti di cambio aula tra ogni lezione.
Qui ogni giorno ci sono le stesse materie. Da una parte penso che sia meglio per comodità, ma ogni pomeriggio si ha un sacco di compiti da fare.

Ho conosciuto diversa gente anche se è da poco che sono entrato, sono tutti eccitati di avere uno studente italiano in classe… Mi fa strano essere in una High School, sembra proprio di essere dentro un film. Sono davvero contento della scelta che ho fatto, la scelta di venire qua. E sento che piano piano andrà anche meglio, conoscendo meglio la lingua.

Per ora vi lascio… e fatemi sentire qualche commento!
Mi mancate tutti!

Edo

P.S.: Per problemi tecnici non ho potuto pubblicare questo post prima di oggi (28/09). Mi spiace





Rock & Enroll

12 09 2007

Finalmente giovedì a scuola!! Ma andiamo con ordine… Torniamo a domenica.

—fast-rewind—
11/9…
10/9…
9/9: Oggi siamo andati con tutta l’allegra famigliola a Starved Rock, o Star Rock per gli amici, una riserva forestale non lontana da qua. Appena arrivati ci siamo inzuppati di lozione anti-zanzare, invano. Lì vicino passa un fiumiciattolo, ecco il perchè dell’invasione dei fastidiosi insetti. Con noi c’era anche un’altra famiglia, pure loro con prole numerosa (4 pargoli) più due ragazze straniere che sono qua per il mio stesso motivo. Una brasiliana qui da già un anno e che sta cominciando il seguente e una giappa che sa l’inglese come io so il tedesco (per niente).

Dopo il pranzo nell’area picnic e qualche passaggio con la palla da football, siamo partiti per il percorso silvestre dove abbiamo passato almeno 2 ore a camminare e scattare qualche foto (che potete trovare qua).
Al ritorno siamo passati a casa dell’altra famiglia dove ho sistemato il pc della giappa… Una cosa tremenda: Win Vista che non ho mai usato in giapponese!! Non so come ho fatto… fortuna che avevo affiancato un pc con Vista in inglese.

forward—
10/9: Giornata soporifera… Dopo cena (quindi verso le 18.30) sono andato con Mike ad un meeting scolastico per parlare con il sovrintendente riguardo l’ammissione alla scuola. Quando finalemente ci siamo riusciti a parlare ci ha detto che secondo lui era difficile che potessi entrare perchè avevano già raggiunto la soglia di studenti stranieri massima. Triste sono andato a letto, pensando di dover cambiar di nuovo famiglia.

forward—
Today: Mattina passata tra le coperte e sul divano, ad un certo punto ricevo la chiamata.
“Sei pronto?”
“Per cosa?”
– domando io, incerto di non aver capito
“Domani vai a scuola”- risponde la voce, quella di Eileen, mia madre diciamo.

Rush in camera e ho cominciato a tirare fuori tutto dalle valigie, ricolme di vestiti ormai spiegazzati, per sistemarli nell’armadio e nel comò.
Più tardi oggi pomeriggio siamo andati nella scuola per la registrazione dove ho scelto le materie. Actually, le ha scelte principalemente Mr. non so cosa e io dicevo se mi andavano bene.
Alla fine è venuto fuori questo programma: English Literature, Pre Calculus (un argomento della matematica), Honour Physics, Economics, Government (che credo che cambierò con qualcosa più facile), Team Activities (sport) e Weight Training (pesi). Inoltre devo fare un test per vedere in che grado andare di Computer Science.
Speriamo bene!
Domani mattina credo che andrò a comprare qualcosa per la scuola e magari ripasso qualcosa per il test di informatica… Non vedo l’ora di entrare in questo nuovo mondo che l’High School rappresenta per me. Sono in parte curioso e in parte nervoso, sapete entrare in una nuova scuola…
Adesso che ci penso venerdì vado a vedere una partita di football della scuola, la seconda a dire la verità: ci sono andato anche l’altra settimana ma dato che eravamo ospiti non si vedeva tanto dalla nostra tribuna e non avevo neanche la fotocamera. State certi che per questa partita farò un ottimo reportage! Non vi immaginate che emozione assistere alla prima… E’ proprio uguale ai film, cheerleaders comprese.

A presto,

Edo

P.S.: per chi non l’avesse capito Rock sta per StarRock e Enroll significa inscrizione a scuola!





Land of bigger

8 09 2007

Tutto negli Stati Uniti è più grande.

Strade, segnaletica, automobili, frigoriferi, scottex, carta igenica, bicchieri… tutto! Per coerenza però, anche le persone sono tutte più “grandi”, se non per dire grosse.

Scatola del latte? Un litro non basta, scherzi. Facciamo un gallone (3,78 L).
Bottiglia di ketchup? 36 oz (quasi un litro).
Coca-cola grande da McDonald’s? Questa è bella: mega borracciona da 1,2 litri! Un giorno me l’hanno presa per sbaglio… Ci si poteva nuotare :-P Poi ha una forma veramente strana, credo che sia fatta apposta per i portabicchieri nelle macchine.
Parlando di automobili qua non ce ne sono di piccole. Vanno dalle berline ai pickup a 5 posti.
Forse l’auto più piccola che ho visto è stata la Mini o il maggiolone a Chicago, ma giusto per un fatto di stile, sicuramente non perchè consumano meno. Il motivo è proprio questo: qua la benzina costa mooolto di meno. Circa 3$ per un gallone, 0,79$ al litro –> 0,54€/litro.

Una cosa che invece a me pare più piccola è il water. Si proprio quello lì che sta in bagno, fatta eccezione per la casa (che non me la vogliano le case) di Mario e Micchiele che ovunque ti giravi sembrava che ci fosse un cesso… un water voglio dire.
E poi questi non usano il bidet… Uff

Un’altra cosa che mi ha colpito è che tutti i negozi fanno parte di una catena. Non ci sono negozi artigianali, è tutto incorporato. Eh si, è proprio questo il consumismo.
Magari trovare in giro un panettiere o un pasticciere. Puf! Spariti.

… e qui finisce American Curiosity.

Edo





Get ‘yo

5 09 2007

Che figata! Pochi giorni fa sono passato davanti a un autolavaggio di veri Bro. Lo sponsor diceva:

“Shine your car with bros. Get ‘yo”.

 

Lo so che aspettavate tanto “Settin’ up – part 2″ ma non ci sarà.

Finalmente oggi sono scappato da quella tana per topi… Ora sto scrivendo dalla casa della mia rappresentante. Ha ben 5 figli, di tutte le età: 6,8,9,16,17… 4 ragazzi e una ragazza, quella da 16 anni.
Sicuramente la casa non è perfetta, ma non li posso biasimare, con 5 figli non è facile mantenere una casa pulita, però è meglio di quella degli Hegarty, che sono in 2!
Adesso devo trovare la sistemazione definitiva, non so se domani riesco a trovarla.

 

Proprio ora sto guardando un film con il padre di tutti quei marmocchi, che sono andati a letto. Mi hanno riempito di domande!! Di cui la metà non capivo comunque :-)
Il film in questione è “Shooters”, è appena cominciato.
Ho stretto più amicizia con lui in quelle poche ore da quando sono arrivato, che con il mio presunto padre. Sono sempre più convinto che non erano normali. Neppure quando sono andato via e Maria era presente non ha detto niente. Chissà se se lo aspettava… Bo, non me ne frega.

 

Ieri, qui Labor Day, siamo stati a casa di amici. Sto notando che qua in America non ci sono pasti fissi, si mangia quando si ha fame. Ieri, per esempio, abbiamo mangiato alle 5 di pomeriggio. Non sapevo se si trattava di una cena o di un pranzo :o)
Anche oggi è andata così, abbiamo mangiato verso le 5.30. Ah, e per i curiosi: è vero che si beve il latte anche a cena.
Nei film americani si vedono a volte persone che fanno lo spuntino serale. Ora capisco il perchè: per noi che mangiamo alle 8 è strano, ma per loro che cenano alle 5 è normale.

Al prossimo appuntamento con American Curiosity!

Edo








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