Rieccomi a scrivere durante una giornata nevosa e fredda, tant’è che ieri non sono neanche andato a scuola per le condizioni “atmosferiche”, per dì una parola grossa. Hanno chiamato lo snow day, e hanno fatto anche bene perchè ancora per le strade ci sono sui 15 cm di neve… Proprio fuori di casa solo il vialetto è pulito, infatti si può vedere lo spaccato della neve che giace sull’erba. Ieri mattina mi sono svegliato alle 5.30 per vedere sul sito della scuola se la chiudevano o no, e il mio desiderio si è avverato, così che sono tornato a dormire per altre 4 ore buone.
Per quanto riguarda il fiolo con gli occhiali spessi due fondi di bottiglia, consigliato da Fra, c’è n’è uno simile: Freshman, ovviamente. Tim “pupazzo di neve”, il nome.
Immaginatevi un pupazzo di neve, appunto. Togliete la carota dal naso. Mettetegli una camicietta color giallo post-it vecchio a scacchi comprata 5 anni fa da Wall-Mart a $7.95. Era un pacco da due, in offerta.
Pantaloni anonimi di un colore anch’esso anonimo, naturalmente sopra la camicia.
Denti intrecciati a mo’ di vimini. Occhiali super-extra-mega-tecnologici che si oscurano al sole dopo 13.2 secondi. Comprati su ebay.
Testa tonda alla palla di bowling con capelli quasi rasati.
Ho avuto il (dis)piacere di conoscerlo un giorno dopo la lezione di computer science, e subito ha attaccato a parlare di qualche cosa a me semi-ignota, al che l’ho liquidato con qualche frase generica e me ne sono andato.
E’ uno di quei tipi che pensano di aver sempre ragione e di sapere tutto loro, che hanno reazioni esagerate solo per una battuta anche poco divertente.
Ovviamente il cocco del prof di informatica, che ahimè, sembra anche lui non sopportarlo più di tanto. Pensate che ogni tanto si fa andare a prendere a casa proprio dal professore.
Veramente il nickname gliel’ho dato io, ma gli calza a pennello.
La famiglia con cui stai ha una monovolume? Chiede Vii.
Una monovolume non basterebbe. Pensa che siamo in nove (9) a casa, possiamo formare una squadra di calcio quasi. Loro hanno un VAN, un mezzo pulmino di quelli che ti portano a scuola. Fra un po’ ci manca solo che ci mettono l’autista della Reni al volante. Ah aspè, adesso non se chiama più Reni. L’autista dell’ATMA.
A proposito, adesso con l’abbonamento della Reni/ATMA si può girare in città? Vabè che quando torno prenderò la patente, così che cominceremo a giocare agli autoscontri… ahah.
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Poi ha una forma veramente strana, credo che sia fatta apposta per i portabicchieri nelle macchine.
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