Ma bando alle ciance
28 01 2008Per parlare con parole spiccie, me fa proprio incazza lascià perde sto blog.
Ecco, lo sapevo, mi dovevo sfogare in questo povero italiano che un po’ mi manca.
Uhh quante cose sono successe dall’ultima volta che ho scritto, che se ben ricordo era l’inizio della scuola…
Troppe per essere raccontate in un solo post, ma piano piano posso anche farcela.
Mi dispiace non riuscire a scrivere così di frequente ma lo sapete bene anche voi che un blog non è facile da gestire, soprattutto quando le cose vanno bene e non si ha bisogno di lamentarsi.
In questi giorni mi è venuta questa morbosa voglia di scrivere e ho detto, perchè non approfittarne?? Ora però voglio fare un esperimento: dopo questo post sarete VOI telespettatori a chiedermi quello che devo raccontare. Tutto, anche dalle cose più strambe e perchè no, banali. Vi meraviglierete a sapere a quante piccole cose sono differenti. Ho qualche argomento di cui parlare che mi frulla in testa ma voglio vedere anche cosa mi chiedete voi.
Ma ora bando alle ciance, vi riporto quello che ho scritto qualche giorno fa a scuola e credetemi: sono proprio i sentimenti che provavo… Copierò proprio come l’ho scritto, senza modificare niente per non togliere alcun particolare. Forse vi sembrerà confuso ma è questo è quel che si chiama flusso di coscienza.
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Non è la prima volta, ma forse questo è il momento in cui l’ho sentita di più. La sensazione di essere in America, di far in qualche modo parte di questa “strana” società. Forse era un po’ il freddo che provavo, forse l’argomento della classe di Retorica che ti lascia immaginare un poco di più, ma in quel momento provai un brivido, di quelli che ti fa scuotere e pensare un attimo, pensare a tante cose.
Ero lì, in quella classe che ti proietta nella aule universitarie per quei banchi fatti a scaloni , ascoltando il professore parlare inglese e rendermi conto di non rendermi conto (!) che fosse inglese. E’ strano, lo so, ma in quel momento mi sono sentito realizzato, o meglio, realizzato il mio sogno, quello di riuscire a far parte in tutti i sensi di una società che mi affascina e terrorizza allo stesso tempo.
Sono contento. Sto raggiungendo il mio obiettivo e anche andare oltre.
Sono nelle classi più difficili di questo istituto e riesco ad adattarmi e riuscire in tutte. Sto provando a me stesso quanto valgo e questa è la cosa che veramente mi premeva di fare. Certo ancora c’è tanto da fare, ma vedendo quello che già ho fatto, penso non sarà un problema.
Nel prossimo mese avrò 3 competizioni e un concerto con la Jazz Band che in realtà mi spaventa un po’, ma so che riuscirò anche in quello.
Sono davvero felice di riuscire a seguire le mie ambizioni.
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Ciao Edo
Sopratutto a causa del fusorario ci sentiamo pochissimo.
Quindi la tua idea mi piace molto, ma le domande da farti sò un casino quindi ne metterò alcune dopo scegli te a quale risponde.
1) Com’è la città ?
2) Com’è stato halloween ?
3) Com’è stato il giorno del ringraziamento ?
4) Come và con la famiglia ?
5) Come và con gli amici americani ?
Queste è quelle che me venivane adesso, seclie te quale te ispira de più.
Ciao Edo
A presto
Denis
Ciao edo!! è si x colpa de sto fuso non ce riesce mai a beccà.. umm qualche domanda.. non vale paps ha scritto quelle che volevo mette io XD.. no vabè cmq
- sei stato a qualche festa americana stile quelle della tv?
- stai facendo qualche sport co la scuola?
- mmm.. com’è il clima? XD
vabbè fanno abbastanza pena come domande cmq se vuoi rispondi
ciauz
bella li edo sò contento ke te stà andà tutto bè e ke spacchi a scola. Cmq te volevo kiede un pò de robe ke credo interessino un pò tutti:
o Bengiamin (’caga sotto’)?
- a scuola il laboratorio di scienze schioppa ogni mese per colpa de qualche fiolo ke smanetta col cloruro de potassio e col solfito di ferro?
- hai già visto qualche texano incallito ke anke in città c’ha dietro stivali e pistole ?
- a scuola ce sò quelli alti 1.95 cm larghi il doppio con sempre addosso il giubbetto della squadra di football che se fanne le cheerleder?
- c’è, sempre a scuola, un fiolo con gli okkiali spessi 2 fondi de bottiglia cn la camigia a scacchi de flanella pettinato cn la riga in mezzo lentiggini e acne super genio in fisica quantistica e biochimica de nome Larry (’lo sfigato’
come te va laggiu ormai lo so…ste domande è quelle ke adesso me premene ..ma me ne veranno altre me raccomando nn fa brutta figura al concerto jazz tum tum tishh . Ciauz
Antò ma fregato metà delle domande cmq ce n ho una de riserva
Cosa fate di sabato Pomeriggio?
Ci sono i bulletti ke te fregano la merenda nel corridoio?
Ci sono gli sfigati che stanno nel tavolino a mangia isolati dal resto del mondo?
Per adesso le domande idiote sono finite cmq no jazza troppo che senno diventi come lisa dei simpson
ciaooooo
Edooooo!
è più povero l’americano rispetto all’italiano, l’italiano è una lingua di cultura! sisi
cmq una cosa che veramente voglio sapere com’è la tua vita ora fuori dalla scuola, se le tue abitudini son cambiati rispetto a quelle che avevi in italia e se in meglio o in peggio.
good luck for the concert!
gg, hf, n00b, stfu, lol, wtf?!, omg, mother fuckkaaaa! (a giusto vengono usati sti termini anche in real dai ragazzi americani?)
ciao edo, ti aspettiamo *_*